Il libro di preghiere di Re Ferrante

Psalterio di Re Ferdinando I d'Aragona

“Beatus vir qui non abiit in consilio impiorum et in via peccatorum non stetit…“ Si apre così, con il testo del Primo Salmo, lo “Psalterium ad usum Fratrum Minorum” (MS Lat.771 della Bibliothèque nationale de France) appartenuto a Ferdinando I d’Aragona. Manoscritto a Napoli dall’Abate Francesco in caratteri “gotico-liturgici”, fu splendidamente illustrato intorno al 1475 nella bottega di Cola Rapicano … Leggi tutto

I Carlini del perdono di Re Federico

Come noto, l’ultimo sovrano della dinastia aragonese di Napoli rimase sul trono soltanto pochi anni: ferito dal tradimento dello zio, il Re di Spagna Ferdinando il Cattolico, che tramava con Luigi XII di Francia per spartirsi il trono di Napoli (“Trattato di Grenada”, 1500), lasciò il regno a quest’ultimo ricevendone in cambio, oltre alla salvezza per i suoi uomini, la contea … Leggi tutto

Il Palazzo Carafa

Chi si fosse trovato a passare lungo la via del Seggio di Nido (l’attuale via S. Biagio dei Librai) in un particolare giorno verso gli inizi dell’Anno del Signore 1466 avrebbe potuto assistere allo spettacolo inconsueto di alcuni tra i  principali notabili del regno accalcati nello stretto decumano in attesa di poter entrare nell’atrio di un palazzo nel quale stava per iniziare una breve cerimonia religiosa: … Leggi tutto

Il Cavallo Carafa

Chi abbia la fortuna di poter entrare nell’atrio del palazzo al numero 121 di Via San Biagio dei Librai, di recente riaperto dopo degli opportuni lavori di restauro, potrà ammirare uno dei simboli più antichi e ricchi di storia della città: il “Cavallo Carafa”. La statua in terracotta che vi è esposta oggi è in realtà una copia risalente al 1809, … Leggi tutto

Diomede Carafa, colonna portante del Regno.

Diomede Carafa nacque a Napoli nei primi anni del ‘400, sestogenito di una famiglia di antiche e nobili origini discendente dai Caracciolo: l’appellativo di “carafa” sarebbe stato acquisito dall’avo Tommaso nel XIII secolo in quanto il padre, Gregorio Caracciolo, era incaricato della riscossione della gabella dei vini (“campione della caraffa”); anche per questo motivo il ramo a cui apparteneva Diomede … Leggi tutto

Il San Sebastiano di Arcuccio

Angiolillo Arcuccio - San Sebastiano

Angiolillo Arcuccio, Martirio di S. Sebastiano (1480-1485 circa). Duomo di Aversa. Questa imponente tavola è collocata, probabilmente sin dal momento della sua esecuzione sebbene in altra posizione rispetto ad oggi, nel Duomo di Aversa. Si tratta dell’unica opera sicuramente ascrivibile (poiché firmata) al pittore Angiolillo Arcuccio, misconosciuto fino agli anni ’50 quando il prof. Raffaello Causa – partendo proprio dal confronto … Leggi tutto

Alfonso il Magnanimo sconfigge gli infedeli

“Preces pro intrantibus bellum contra paganos” F.78r del Libro d’Ore di Alfonso d’Aragona. Manoscritto MS28962 presso la British Library. Il volume fu commissionato nel 1436 dal confessore di Alfonso, il Cardinale juan de Casanova, alla bottega di Domingo Crespì di Valencia. Dopo varie traversìe il libro arrivò a Napoli nel 1447. Il testo è in latino, trascritto in caratteri gotici. Il … Leggi tutto

San Giorgio, comandante dell’esercito aragonese

“Incipit Officium beati Georgii martiris, militis strenuissimi, et qui est capud milicie regis Aragonum” f.444v del “Breviarium secundum ordinem Cisterciencium” o Breviario di Martino d’Aragona, scritto in francese con caratteri gotici. Bibliothèque nationale de France, Rothschild 2529. Si tratta del libro di preghiere del Re Martino d’Aragona, che lo fece comporre a partire dal 1398, e passato poi in possesso … Leggi tutto

Il Coronato di Alfonso II

Come noto, il regno di Alfonso II fu particolarmente breve, travolto dagli eventi che scossero la penisola durante la discesa di Carlo VIII: perso l’appoggio dei nobili e senza la fiducia dei sudditi, Alfonso preferì abdicare in favore del figlio Ferrandino che riscuoteva sicuramente più consensi del padre al quale veniva rimproverata la condotta estremamente autoritaria, e spesso apertamente violenta, … Leggi tutto

Ferrante, vincitore sui nemici e difensore degli amici

“FERDINANDUS ° HOSTIUM ° VICTOR ° AMICORUMQUE ° DEFENSOR” F.1r dal “De moribus” di Aristotele tradotto da Giovanni Argiropulo. MS Lat 6310 presso la Bibliothèque Nationale de France. Le miniature del manoscritto sono attribuite al fiorentino Matteo Torelli, mentre il testo in latino – in scrittura umanistica italiana – fu trascritto dal copista Piero di Benedetto Strozzi. Nella prefazione di Giovanni Argiropulo vi è la … Leggi tutto