I grani di Federico III d’Aragona

L’ultimo re aragonese di Napoli, nei suoi brevi 5 anni di regno, ebbe modo di regolamentare il sistema monetario che rischiava di andare in crisi a causa delle numerose monete di bassa lega, spesso ribattute con nuovi conii usati su vecchie monete, e dei molti falsi messi in circolazione durante i brevi regni di Carlo VIII e Ferdinando II. Oltre ai sestini in rame, che … Leggi tutto

I Tornesi di guerra di Ferrante

I Tornesi di guerra di Ferrante

Nei primi anni del suo regno Ferdinando I fu impegnato a contrastare i nobili che, disconoscendo la legittimità della sua successione ad Alfonso, preferirono appoggiare il tentativo di riconquista da parte di Giovanni d’Angiò. Anche per tali motivi la monetazione, nel periodo tra la morte del padre (Giugno 1458) e la sua incoronazione (Febbraio del 1459), non presenta emissioni di … Leggi tutto

Francesco Pagano – Trittico di Sant’Omobono

Francesco Pagano, Trittico di Sant’Omobono (1490-92 circa) Olio su tela – Napoli, Museo di Capodimonte (mappa). In origine presso l’oratorio dei Santi Michele e Omobono.   Da molti autori è indicata come una delle opere più intense realizzate a Napoli sul finire del ‘400 e certamente rappresenta uno dei momenti migliori, se non il culmine – anche per motivi cronologici  –  raggiunto dalla … Leggi tutto

Gli ultimi ducati aragonesi

Le ultime monete d’oro battute nella zecca di Napoli con l’effige di un sovrano aragonese furono i ducati di Federico III. Lo sfortunato re rimase sul trono soltanto 5 anni, e tuttavia la sua azione sulle finanze del regno fu piuttosto incisiva. Per quanto riguarda la monetazione si dette da fare per togliere dalla circolazione le monete di bassa lega battute … Leggi tutto

La Crypta Neapolitana in epoca aragonese

La Crypta Neapolitana, o grotta di Virgilio, è una galleria scavata nel I secolo a.C. nella collina di Posillipo, per mettere in comunicazione la zona urbana di Napoli con i campi Flegrei.  Fu realizzata probabilmente per scopi militari dall’architetto L. Cocceio Aucto su incarico di Marco Vipsanio Agrippa. La lunghezza è di circa 700 metri ed è larga abbastanza da consentire il … Leggi tutto

Il Ducato della misericordia di Ferrante

Doppio ducato di Ferdinando I

“RECORDATUS MISERICORDIE SUAE” è l’epigrafe che circonda il ritratto di Re Ferdinando I sui ducati d’oro (dal “Magnificat” del Vangelo secondo Luca). Nonostante l’evidente intento propagandistico, il testo oggi suona un po’ come una beffa se si considera con quale determinazione il sovrano pose fine alla congiura perpetrata ai suoi danni dai baroni del regno, tra i quali figuravano alcuni dei … Leggi tutto

In volo su Napoli aragonese

Vi mostriamo una breve anteprima di come apparirà il terreno su cui andremo a ricostruire la città aragonese. Naturalmente per evitare di creare un file difficilmente scaricabile ci sono delle limitazioni nella dimensione e qualità dell’animazione (si tratta di una semplice GIF animata!): la qualità finale dovrebbe essere quella già mostrata in queste immagini (con in più l’audio…). Se l’immagine non … Leggi tutto

Colantonio

Il Maestro Nicola Antonio, meglio conosciuto come Colantonio, è stato uno dei massimi esponenti della pittura napoletana in epoca aragonese. Eppure, incredibilmente, le notizie biografiche che lo riguardano sono scarsissime e praticamente limitate alle sole affermazioni fatte da Pietro Summonte nel 1524 (nella lettera al veneziano Marcantonio Michiel). Tutto ciò che conosciamo di lui, in pratica, è dedotto da quel lontano testo e dalla … Leggi tutto

Ricostruzione di Napoli aragonese – Il territorio

Ecco un aggiornamento sul lavoro di ricostruzione in 3d della città aragonese. Come detto in altre occasioni, non si tratterà di una semplice ricostruzione per immagini, ma di una vera e propria simulazione interattiva della città! In questa fase abbiamo terminato il “motore” della simulazione con le funzioni di base e modellato tutto il territorio, sul quale verranno aggiunti altri … Leggi tutto

Il Calvario napoletano di Pietro Befulco

Pietro Befulco, Andata al Calvario, 1490 circa Olio su tavola, 90x80cm – Museo di Capodimonte (mappa) In origine presso la Chiesa di S.Maria delle Grazie a Caponapoli *** Pietro Befulco, salernitano, ebbe la sua formazione a Napoli presso la bottega di Colantonio nella seconda metà del ‘400. Di lui ci rimangono alcune pale d’altare in cui è evidente l’influsso sulla scena napoletana … Leggi tutto