Napoli nella Cosmografia di Munster

Una delle prime raffigurazioni cartografiche di Napoli, nel volume “Cosmographei” pubblicato a Basel nel 1550 da Sebastian Munster. Anche se riferita al periodo del viceregno spagnolo, la struttura e i confini della città sono sostanzialmente immutati rispetto a quelli definiti con le ristrutturazioni iniziate da Re Ferrante nel 1484. La raffigurazione è alquanto approssimata, ma sono ben riconoscibili sia il … Leggi tutto

Panorama di Napoli alla fine del 1400

Panorama di Napoli alla fine del 1400

“Il vero disegno in sul proprio luogho ritratto del infelice paese di Posuolo…”, 1538. G.A. Vico (43 x 29 cm). Biblioteca Nazionale di Francia. Nella straordinaria vista a volo d’uccello che raffigura l’eruzione dei Campi Flegrei del 29 Settembre 1538, durante la quale si formò il Monte Nuovo, è rappresentata – con incredibile dovizia di particolari – anche la città … Leggi tutto

Alfonso il Magnanimo entra a Napoli

Melchiorre Ferraiolo, Cronaca della Napoli Aragonese, 1498 – 1503 Pierpont Morgan Library di New York, MS M.801 (unica copia esistente). Dettaglio del Foglio 84v in cui è raffigurato l’ingresso trionfale di Alfonso I in città, attraverso la Porta del Mercato. Ben evidente, davanti al Castel Nuovo (in realtà all’epoca c’erano ancora le rovine del “Maschio Angiono”), il molo grande privo … Leggi tutto

Coronato dell’Angelo

Il “Coronato dell’Angelo” è una bellissima moneta battuta sotto Ferdinando I a partire dal 1488 (ma alcuni autori ritengono sia possibile che alcune versioni fossero state già coniate intorno al 1472), così chiamata per la presenza sul rovescio dell’immagine dell’Arcangelo S.Michele che trafigge il drago, personificazione del Male e – secondo autorevoli punti di vista – metafora della vittoria conseguita … Leggi tutto

I Sestini di Federico III d’Aragona

Sestino Federico III

Sebbene Federico III abbia regnato per pochi anni, fu particolarmente attivo nella monetazione: subito dopo l’incoronazione, nel 1496, emanò delle direttive per limitare la circolazione delle monete di bassa lega che erano diventate un vero e proprio flagello già nel periodo dell’invasione di Carlo VIII. In particolare, dopo aver provato a svalutare del 50% il valore dei cavalli in rame (stabilendone il cambio … Leggi tutto

Il Trono Infuocato di Afonso I

Siti perillós, siti peligroso, silla fogosa, sedia perigliosa, segia de foco, segia col foco… Sono alcune delle varianti con cui viene indicata la principale “divisa araldica” di Alfonso il Magnanimo. Il simbolo è riprodotto in numerosi manoscritti appartenuti ai re aragonesi, mentre è più raro trovarlo scolpito: in questa foto (ritoccata per renderlo più evidente) è ben visibile sull’armatura di uno … Leggi tutto

Colantonio, Deposizione

Colantonio, Deposizione (1455-1460) Olio su tavola, 149x295cm Museo Nazionale di Capodimonte (mappa) *** Questa bellissima tavola originariamente nella Chiesa di S.Domenico Maggiore, sarebbe stata dipinta tra il 1455 e il 1460 basandosi sul modello di un arazzo – su disegno di Rogier van der Weyden – acquistato da Alfonso il Magnanimo proprio nel 1455. A differenza di opere precedenti (vedi ad es. … Leggi tutto

Castel Nuovo in 3d

Nel nostro lavoro di ricostruzione della città in epoca aragonese, ovviamente daremo maggiore risalto ad alcuni edifici e tra questi non potrà mancare il vero e proprio simbolo del potere regio: il castello riedificato interamente dalle macerie del Maschio Angioino per volontà di Alfonso il Magnanimo, dopo la conquista della città. Per realizzare il modello ci siamo basati  sulle planimetrie dello stato … Leggi tutto

Alfonso il Magnanimo e l’Ordine della Giara

Dettaglio con il busto del sovrano dall’Arco di Trionfo di Alfonso il Magnanimo in Castel Nuovo. Al collo del Rey si può notare il collare dell’Ordine della Giara, istituito dal padre Ferdinando d’Antequera “Il Giusto”. Il collare era costituito da 20 giare dorate, da ciascuna delle quali spuntano 3 gigli, e da un pendente rappresentato da un grifone. Al collare … Leggi tutto

I denari di Alfonso il Magnanimo

Al momento dell’insediamento di Alfonso I sul trono di Napoli, la moneta più diffusa per gli scambi minuti era il “denaro”, una piccola moneta di biglione (ovvero di una lega di rame, ferro e argento) di antichissima origine. E tale rimase per tutto il periodo del suo regno, poiché Alfonso mantenne perlopiù integro l’ordinamento monetario ereditato dagli angioini. Nel corso dei … Leggi tutto