Panorama di Napoli in Palazzo Orsini di Anguillara

Una testimonianza poco conosciuta dell’aspetto che aveva la città di Napoli prima delle trasformazioni vicereali: si tratta di un affresco databile tra il 1535 ed il 1539, quindi anteriore anche alla mappa del Munster di cui anzi potrebbe essere stato il modello (o, più probabilmente, si sono ispirate entrambe ad un documento disperso) che si trova nel Palazzo Orsini ad Anguillara Sabazia, e che raffigura la capitale negli anni immediatamente successivi alla conquista da parte di Ferdinando il Cattolico. Di fatto, non dovrebbe essere molto più tarda della Tavola Strozzi ma, per l’originale punto di vista “a volo d’uccello” consente di analizzare molto meglio il tessuto urbanistico e ci restituisce dei dettagli preziosissimi su alcuni monumenti che oggi hanno un aspetto totalmente diverso.

Napoli Palazzo Orsini

Nonostante l’affresco sia piuttosto grande (circa 3 metri per 2) e ricco di dettagli, purtroppo non sono riuscito a reperire immagini migliori!
Anche così, tuttavia, si riesce a distinguere benissimo il nuovo assetto urbanistico del lato orientale, confinante con le paludi che circondavano il bacino del Sebeto, delimitato dalle nuove mura fatte innalzare da Ferdinando I a partire dal 1484.
In basso è ben evidente il castello del Carmine, da cui si estendono – in direzione di Castel Nuovo – le mura e le porte a mare, sostanzialmente immutate dall’epoca angioina.
Ben leggibili anche il vasto spazio rappresentato dal Campo del Moricino (attuale area di piazza del Carmine e Piazza Mercato) e, più in alto, lo slargo in cui si inserivano il Castel Capuano e la Villa della Duchesca (Dettaglio 4). A destra del castello si intravede Porta Capuana – da cui diparte la strada che conduce alla Villa di Poggioreale sulla destra – mentre a sinistra inizia il Decumano (Via dei Tribunali) lungo cui si affacciano importanti palazzi ed edifici religiosi (purtroppo difficilmente distinguibili in questa immagine).

Su via dei Tribunali, quasi al centro della mappa, si staglia l’inconfondibile sagoma del campanile di San Gregorio Armeno (Dettaglio 3) che fa arco sull’omonima via. Nello slargo superiore – Piazza S.Gaetano – si affacciano a destra la chiesa di S.Lorenzo (purtroppo non visibile nell’immagine di dettaglio)  e, di fronte, la straordinaria testimonianza sull’aspetto dell’originario Tempio dei Dioscuri (risalente al V secolo a.c.) prima che fosse trasformato in quella che è oggi la Basilica di S.Paolo Maggiore e prima del crollo della facciata originale, avvenuto nel 1688.

L’altra zona poco urbanizzata, sulla sinistra sopra il molo, è quella corrispondente alle attuali Piazza Municipio e Via Medina (Dettaglio 1). Subito a sinistra, le vecchie mura che di lì a poco sarebbero state abbattute per realizzare Via Toledo e i quartieri Spagnoli, nell’area verde subito sotto il castel S.Elmo. L’edificio a ridosso del molo è l’arsenale aragonese.

Al di sopra troviamo la zona più fitta di costruzioni del centro antico che inizia da sinistra nell’area dove sorge S.Chiara: nel dettaglio 2 si può ipotizzare che siano rappresentate la chiesa di Monteoliveto a sinistra e la facciata di S. Chiara a destra (con ovvia licenza poetica, in quanto questa in realtà non è visibile dal mare), separate da una piazza su cui si affaccia quello che dovrebbe essere il Palazzo Sanseverino, eretto nel 1470 e trasformato nella chiesa del Gesù Nuovo circa un secolo dopo.

Si tratta di un documento veramente eccezionale: spero che qualcuno possa aiutarci a recuperare qualche immagine migliore!

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