L’Alfonsino d’oro

In attesa della conquista della città di Napoli, Alfonso d’Aragona nel 1436 stabilì la sua corte a Gaeta e – sicuro del successo della sua azione – iniziò subito a battere moneta come “Re di Aragona e di Sicilia Citra e Ultra Faro per grazia di Dio”. Era dal tempo dei vespri siciliani che i due regni non venivano riuniti … Leggi tutto

Alfonso il Magnanimo e Pisanello

Antonio di Puccio Pisano, detto Pisanello (ma probabilmente nato a Verona), fu uno degli ultimi e tra i più acclamati esponenti del gotico internazionale in Italia; noto soprattutto per la sua attività di affrescatore svolta a Verona, Pavia, Mantova, Roma e Ferrara e per la realizzazione di non meno di venti medaglie dedicate ai maggiori rappresentanti delle signorie italiane dell’epoca. Di fatto … Leggi tutto

La Commedia di Alfonso d’Aragona

Alfonso il Magnanimo fece realizzare questa edizione miniata della Divina Commedia (MS Yates Thompson 36 della British Library) da artisti toscani tra il 1444 e il 1450. Il prezioso manoscritto di 190 pagine in pergamena è ovviamente scritto in volgare, in caratteri gotici, ed è impreziosito da 113 splendide miniature. Le immagini furono realizzate dai senesi Priamo della Quercia, che si … Leggi tutto

Diomede Carafa, colonna portante del Regno.

Diomede Carafa nacque a Napoli nei primi anni del ‘400, sestogenito di una famiglia di antiche e nobili origini discendente dai Caracciolo: l’appellativo di “carafa” sarebbe stato acquisito dall’avo Tommaso nel XIII secolo in quanto il padre, Gregorio Caracciolo, era incaricato della riscossione della gabella dei vini (“campione della caraffa”); anche per questo motivo il ramo a cui apparteneva Diomede … Leggi tutto

Alfonso il Magnanimo sconfigge gli infedeli

“Preces pro intrantibus bellum contra paganos” F.78r del Libro d’Ore di Alfonso d’Aragona. Manoscritto MS28962 presso la British Library. Il volume fu commissionato nel 1436 dal confessore di Alfonso, il Cardinale juan de Casanova, alla bottega di Domingo Crespì di Valencia. Dopo varie traversìe il libro arrivò a Napoli nel 1447. Il testo è in latino, trascritto in caratteri gotici. Il … Leggi tutto

San Giorgio, comandante dell’esercito aragonese

“Incipit Officium beati Georgii martiris, militis strenuissimi, et qui est capud milicie regis Aragonum” f.444v del “Breviarium secundum ordinem Cisterciencium” o Breviario di Martino d’Aragona, scritto in francese con caratteri gotici. Bibliothèque nationale de France, Rothschild 2529. Si tratta del libro di preghiere del Re Martino d’Aragona, che lo fece comporre a partire dal 1398, e passato poi in possesso … Leggi tutto

La Crypta Neapolitana in epoca aragonese

La Crypta Neapolitana, o grotta di Virgilio, è una galleria scavata nel I secolo a.C. nella collina di Posillipo, per mettere in comunicazione la zona urbana di Napoli con i campi Flegrei.  Fu realizzata probabilmente per scopi militari dall’architetto L. Cocceio Aucto su incarico di Marco Vipsanio Agrippa. La lunghezza è di circa 700 metri ed è larga abbastanza da consentire il … Leggi tutto

Il Trionfo di Alfonso d’Aragona

Maestro del Trionfo di Alfonso, “Il trionfo di Alfonso d’Aragona”. Napoli, collezione privata. La tavola, probabilmente parte di un cassone nuziale, ci mostra con ricchezza di dettagli lo svolgimento della cerimonia organizzata per l’ingresso trionfale in città del Magnanimo il 26 Febbraio 1443. I particolari del suo svolgimento, che trovano precisa corrispondenza in questa immagine, ci sono noti grazie alla descrizione … Leggi tutto

Alfonso il Magnanimo entra a Napoli

Melchiorre Ferraiolo, Cronaca della Napoli Aragonese, 1498 – 1503 Pierpont Morgan Library di New York, MS M.801 (unica copia esistente). Dettaglio del Foglio 84v in cui è raffigurato l’ingresso trionfale di Alfonso I in città, attraverso la Porta del Mercato. Ben evidente, davanti al Castel Nuovo (in realtà all’epoca c’erano ancora le rovine del “Maschio Angiono”), il molo grande privo … Leggi tutto

Il Trono Infuocato di Afonso I

Siti perillós, siti peligroso, silla fogosa, sedia perigliosa, segia de foco, segia col foco… Sono alcune delle varianti con cui viene indicata la principale “divisa araldica” di Alfonso il Magnanimo. Il simbolo è riprodotto in numerosi manoscritti appartenuti ai re aragonesi, mentre è più raro trovarlo scolpito: in questa foto (ritoccata per renderlo più evidente) è ben visibile sull’armatura di uno … Leggi tutto