Il Calvario napoletano di Pietro Befulco

Pietro Befulco, Andata al Calvario, 1490 circa Olio su tavola, 90x80cm – Museo di Capodimonte (mappa) In origine presso la Chiesa di S.Maria delle Grazie a Caponapoli *** Pietro Befulco, salernitano, ebbe la sua formazione a Napoli presso la bottega di Colantonio nella seconda metà del ‘400. Di lui ci rimangono alcune pale d’altare in cui è evidente l’influsso sulla scena napoletana … Leggi tutto

Ascesa e rovina del Segretario Petrucci

In un precedente articolo, corredato dalle immagini tratte dalla “Cronaca della Napoli Aragonese, 1498 – 1503” di Melchiorre Ferraiolo (MS M.0801, fol. 095r della Morgan Library di New York) , avevamo raccontato della triste fine di alcuni dei baroni che avevano partecipato alla congiura del 1485. Tra costoro spicca la figura del Barone Antonello Petrucci in quanto, al momento dei fatti, era una … Leggi tutto

Il Duca di Calabria vincitore sui baroni ribelli

“DIE XXVII DEL SOPRADITTO MESE ET ANNO UT SUPRA 1486 INTRAO IN LA CITA DE NAPOLE LO ILLOSTRISSIMO SIGNOR DUCA DE CALABRIA” Dettaglio del Foglio 97r dalla “Cronaca della Napoli Aragonese, 1498 – 1503” di Melchiorre Ferraiolo. Pierpont Morgan Library di New York, MS M.801. *** Sfogliando la cronaca del Ferraiolo mi sono imbattuto in questa immagine che raffigura l’ingresso … Leggi tutto

Gagini, Madonna con Bambino

Domenico Gagini, Madonna col Bambino entro nicchia (1458). Castel Nuovo, Cappella Palatina (mappa). *** L’artista di origini svizzere, ebbe modo di formarsi a Firenze, dove fu allievo di Brunelleschi e potè studiare le opere di Donatello e Ghiberti. Prima di trasferirsi definitivamente a Palermo, dove aprì una rinomata bottega nella quale furono prodotte numerose opere distribuite in tutta la Sicilia, … Leggi tutto

La Vergine dormiente di Quartararo

Riccardo Quartararo, Dormitio Virginis (1491) Olio su tavola 187×127 – Napoli, Museo di Capodimonte (mappa). Quartararo, di origini siciliane, operò anche a Napoli tra il 1491 e il 1495, realizzando alcune pale d’altare per le chiese di città e provincia. La sua opera, dai forti connotati iberico-fiamminghi, ebbe una discreta influenza sugli artisti attivi a Napoli sul finire del secolo. … Leggi tutto

Panorama di Napoli in Palazzo Orsini di Anguillara

Una testimonianza poco conosciuta dell’aspetto che aveva la città di Napoli prima delle trasformazioni vicereali: si tratta di un affresco databile tra il 1535 ed il 1539, quindi anteriore anche alla mappa del Munster di cui anzi potrebbe essere stato il modello (o, più probabilmente, si sono ispirate entrambe ad un documento disperso) che si trova nel Palazzo Orsini ad Anguillara Sabazia, … Leggi tutto

Pietro Befulco, Madonna col Bambino in trono e santi

Pietro Befulco, Madonna col Bambino in trono e santi; Martirio di S.Stefano (1490 circa) Olio su tavola, 229×150 cm Museo Nazionale di Capodimonte (mappa) *** Pietro Befulco, pittore di origini salernitane, subì gli influssi della pittura iberica durante gli anni della formazione trascorsi a Napoli – tra il 1460 e il 1490 – sotto la guida del Maestro Colantonio. In questa, che è … Leggi tutto

Coronato dell’Angelo

Il “Coronato dell’Angelo” è una bellissima moneta battuta sotto Ferdinando I a partire dal 1488 (ma alcuni autori ritengono sia possibile che alcune versioni fossero state già coniate intorno al 1472), così chiamata per la presenza sul rovescio dell’immagine dell’Arcangelo S.Michele che trafigge il drago, personificazione del Male e – secondo autorevoli punti di vista – metafora della vittoria conseguita … Leggi tutto

Torre Aragona

L’incredibile destino della Torre Aragona, finita a fare da basamento per un moderno palazzo in via Diomede Marvasi, tra Porta Nolana e il Rettifilo. clicca per visualizzare   Se non altro, questa immagine aiuta a capire la struttura delle torri sulla cortina orientale, tutte costruite in mattoni di tufo e solo esternamente rivestite in piperno.  

I sepolcri dei sovrani aragonesi

Sagrestia della Chiesa di S. Domenico Maggiore – Napoli (mappa) Sebbene risalga al periodo angioino (fu edificata sotto Carlo d’Angiò a partire dal 1283), la chiesa di S. Domenico Maggiore fu scelta dai sovrani aragonesi come loro ultima dimora. Nella sagrestia, infatti, sono esposti ben 45 feretri che custodiscono le spoglie di numerosi membri della famiglia reale e di altri nobili … Leggi tutto